Scalea: Maiuro (dc) credo che il sindaco Occhiuto debba molte spiegazioni

Scalea: Maiuro (dc) credo che il sindaco Occhiuto debba molte spiegazioni

Scalea: Maiuro (dc) credo che il sindaco Occhiuto debba molte spiegazioni

Scalea: Maiuro (dc) credo che il sindaco Occhiuto debba molte spiegazioni

 riceviamo e pubblichiamo 

Scalea(CS) Maiuro Antonio della democrazia cristiana afferma, non ho bisogno di commentare, in quanto l’articolo dice tutto, credo che il sindaco Occhiuto debba dare molte spiegazioni.

  • Vi suggerisco, e vi voglio a leggere l’articolo

Occhiuto fra pochi mesi finirà il mandato, ma Cosenza Città, da come si evince ha un grosso buco alle tasche. Nell’articolo si capisce, che: le notizie già arrivate a marzo 2019 dai report del Sole 24 Ore e quelle relative all’avvio delle operazioni di pre-dissesto finanziario da parte della Corte dei Conti, che poi ha ufficialmente dichiarato il dissesto, non lasciavano spazio ad equivoci. 

Il Comune di Cosenza era già allora tra le 10 città italiane a maggiore rischio default. Iacchitè – La notizia che sconvolge Home Area Urbana Cosenza Area Urbana Cosenza politica Cosenza saccheggiata.  

Occhiuto ha (almeno) triplicato il “buco” di Mancini Da Iacchitè -24 Aprile 2021 MITCH  

Le notizie già arrivate a marzo 2019 dai report del Sole 24 Ore e quelle relative all’avvio delle operazioni di pre-dissesto finanziario da parte della Corte dei Conti, che poi ha ufficialmente dichiarato il dissesto, non lasciavano spazio ad equivoci. Il Comune di Cosenza era già allora tra le 10 città italiane a maggiore rischio default.  

  • E quanto aveva rivelato l’importante media economico-finanziario

era in perfetta linea con le voci che ormai da mesi si rincorrevano in città e che convergevano tutte in una direzione: da quando c’è alla guida del Comune di Cosenza Mario Occhiuto, la situazione finanziaria non solo si è aggravata ma è giunta ad un punto di non ritorno. 

Anche perché, finito il secondo mandato tra pochi mesi

Occhiuto se ne andrà e chi si è visto si è visto. Nonostante la Corte dei Conti avesse dichiarato il dissesto finanziario, Occhiuto ha prodotto ricorso alle Sezioni Riunite e questo ha prolungato di qualche mese l’iter che poi ha portato all’arrivo dei commissari per il bilancio, che in pratica stanno impedendo al cazzaro di continuare a fare danni con i soldi dei cosentini.  

  • Il responso ha confermato il dissesto di Cosenza

ed era questo uno dei motivi che stavano spingendo a farsi nominare “subito” candidato unico del centrodestra alla Regione. Ovvero un “buco” impressionante che supera i 300 milioni di euro. Un dissesto finanziario o, se preferite, una bancarotta fraudolenta grande quanto una casa ma “giustificata” (a Cosenza più che altrove) dall’arroganza del potere politico.
 

Il default è stato palese a tutti nel 2010 perché il Comune di Cosenza

ormai da un decennio, approvava bilanci fasulli fondati su crediti mai riscossi. Parliamo di qualcosa come 100 milioni di euro che le amministrazioni dal 2000 al 2010 hanno inserito in bilancio ma in maniera fittizia. In questi dieci anni gli equilibri si sono rivelati inesistenti e le entrate in bilancio erano solo numeri virtuali. 

  • Di chi è la colpa?
Ci sono espropri, servizi e sentenze esecutive mai pagate che si trascinano addirittura dagli anni Settanta ma è evidente che il grosso dei debiti è stato realizzato dalle amministrazioni guidate da Giacomo Mancini. Che sarà anche stato un sindaco illuminato ma ha lasciato solchi profondi nel bilancio della città.  

Un vero e proprio dissesto finanziario, che né Eva Catizone né Salvatore Perugini hanno mai denunciato, pensando soltanto a come giustificarlo con i crediti non riscossi e arrivando ai 100 milioni di “buco” che l’amministrazione guidata da Mario Occhiuto ha trovato nei conti comunali. 

 Arrivati a quel punto non era più possibile rifare il bilancio fasullo delle giunte precedenti
  • Occhiuto e i suoi collaboratori finanziari
hanno impostato un piano di riequilibrio finanziario a dir poco fantasioso, chiedendo alla Cassa Depositi e Prestiti un mutuo di 160 milioni di euro pagabile in 10 anni. Un piano che, grazie a qualche “amico” dentro la Corte dei Conti, è stato approvato e ha consentito all’attuale sindaco di Cosenza di ottenere, seduta stante, tutta la massa dei soldi richiesti tra la primavera e l’estate del 2014.

Antonio MAIURO Segretario Provinciale Cosenza Democrazia Cristiana

 

 

 

 

 

 

 

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